venerdì 22 novembre 2013

Tesseramento 2014

E’ aperto il tesseramento UISP per l’anno 2014 per adesione al nostro gruppo podistico.



Il tesseramento può essere per:



  • Gare di tipo competitivo – necessario certificato medico per idoneità all’attività sportiva agonistica



  • Gare di tipo non competitivo – Camminate





Il costo del tesseramento è di Euro 25,00



In omaggio per tutti una maglia Polo in cotone dopo gara 
e per i nuovi iscritti canotta e pantaloncino.




                                     








Per informazioni sulle nostre attività:



  • presso la nostra sede in Via Spinello Aretino – Grassina - ogni venerdì alle 21,30


  • oppure telefonicamente 3338375293 Grazia – 3473587633 Giancarlo – 3493501528 Stefano

domenica 10 novembre 2013

10 novembre 2013 - LA CROCE LUNGO LA VIA FRANCIGENA di M...ilena

Anche questa volta nel senese.
Però, con la mancanza di un supporto potente della squadra: Michele.
Ha preferito andare alla messa e poi passare dal Cappelli a mangiare le paste, invece di venire con noi a portare la croce.


Partenza da Abbadia Isola lungo la via francigena. Dall'inizio della corsa la ns croce da portare sulle spalle per tutti i 14,5 km è stata l'acqua.
Ha piovuto tutto il tempo, con qualche secondo di sole, ma poi sempre pioggia.
Pronti? Partenza. Luciano ed io partiti prima, visto che non la correvamo tutta.
I primi partecipanti trovati erano degli ... Oink Oink.. maiali di cinta senese che ci chiamavano cercando di aiutarci a portare la croce.


Invece noi niente, avanti per la ns strada con la croce sulle spalle come i pellegrini che andavano a Roma, sempre sotto la pioggia.
La strada da subito era sterrata, immersa nelle stupende terre rosse del Chianti.
La prima salitina, la seconda.
Poi fuori dal bosco.. Meravigliosa veduta: Monteriggioni con colori irreali.

Il primo a raggiungerci è stato Maurizio.
Ci siamo bevuti un drink al ristoro insieme.

Giancarlo geloso è arrivato pure lui e si è messo fra noi due.

Ripartiamo.
Ad un certo punto sento degli urli dietro.. La Presidenta che chiama invano Luciano dicendogli di spostarsi perche' arrivava la macchina apricorsa.
I primi VERI podisti arrivano
Toc Toc Toc.. Non è la richiesta di entrata bussando alla porta, ma il rumore delle loro falcate.
Il prossimo incontro è quello della seconda M, nonchè Monica, con dietro il grande Andrea.
Ciao Ciao. Ci vediamo all'arrivo
Per arrivare all'arrivo prima ci siamo fatti la prima salita su asfalto di circa 2 km... poi... La Terribile..
Non finiva mai.

Mancavano solo 5 km all'arrivo, ma sembrava che ce ne fossero altri 10...
Non contenti dell'ultima salitona, 100 metri di discesina e poi l'arrivo.... IN SALITA anche quello, anche se per 5 mt....
Finita. Contenta e fiera di aver fatto 14.5 km come i grandi della mia squadra, anche se con molto tempo di distacco..
Grazie ragazzi di emozionarmi tutte le volte cosi'.
P.S. Il Giancarlo gelosetto, sul pulman di ritorno si è messo a sedere accanto ad un personaggio niente male, invece di farci mettere noi povere zitelle per socializzare.
Ma tanto ci siamo dati lo stesso appuntamento alla prossima gara podistica a Grassina... Tie!!

M...ilena

domenica 3 novembre 2013

3 novevembre 2013"Olimpi, vada avanti lei che mi vien da ridere..." - L'Eroica vista da Michele

5.45 del mattino: Mentre un Runner Giapponese vestito di nero e "armato" di bandana da guerra passa... "Ciao, ciao!! E' stata una bellissima serata, buonanotte!!" dei giovani si salutano così. Eh? Mi tiro uno schiaffo devo essere rimasto a cavalcioni fra il sonno e la veglia... oppure no! Ecco gli altri che arrivano. Saluti di rito e poi via verso Gaiole in chianti, sonnecchiando comodamente sul montante posteriore della focus del Secci. 

Gaiole: sinonimo di buon vino, di paesaggi stupendi, ma per oggi sede de "l'eroica", gara ANCHE podistica sui 12, 21, 42 e 62 km, dove la locomotiva umana grassinese ha piazzato uno o più atleti per ogni specialità. Eccezion fatta per i 4 o 5 dormiglioni che sono andati a controllare 6 ponti a Agliana. Si parte bene! Nè io nè i miei compagni di staffetta risultiamo iscritti, l'organizzazione ha fatto un po' di casino, ma la nostra Presidenta, carte alla mano, risolve tutto e quindi in un battibaleno ci ritroviamo pronti... a vedere la partenza!! A vedere sì, perchè Noi (plurale maiestatis, tanto son grosso, me lo posso permettere) non siamo mica podisti normali, siamo staffettisti, si parte a mezzo, dopo che i nostri compagni (la Monica, nel mio caso) hanno fatto il lavoro "sporco" dei primi 21 Km. Escluso me, Il Secci, il Pasquini e il Frezza che "staffettiamo", Giancarlo, la Grazia e Andrea puntano alla 42, Milena e Luciano sulla 12, La Silvia, veramente eroica, sui 62 (che donna!!!) Pronti, via! Con la lacrimuccia saluto la "mia" Monica e col sorriso saluto tutto il resto del plotone. Finalmente solo, finalmente, per la prima volta e forse mai più, il bagno tutto per me, Yuppiiiiii!!! Bene, ripreso il vivo si parte col Secci e il Frezza verso la "nostra" partenza, tengo banco: il nervosismo mi mangia, chiacchero come un ossesso disparando le peggio cazzate ai poeracci che mi capitano a tiro camminando, correndo, saltellando su e giù, fino a che ecco la mia compagna... parto, l'affianco, facciamo 50 metri insieme, gli lascio due o tre istruzioni di servizio (ovvero: dove è la macchina...) batto un cinque e viaaaaa!!! Mi raccomando: braccia basse, respiro tranquillo e rassegnazione. 

Ci sono 5 Km di salita. Duri, ma mangio due o tre avversari. Durini, devo ricalcolare, supero troppo. Duretti, ecco ora ho trovato il ritmo giusto. Piani, ora anche la strada è giusta, meno male! Primo ristoro: Ahhhh, il cohahola!!! Bònoooo!!! con la discesa ancor di più!! M'attacco a un Signore, penso: "questo lo lascio al palo" e invece... mi porta giù a ritmo allegro, ma non c'è verso di passarlo, la paura di troncare il ginocchio consiglia prudenza, però in fondo alla discesa arriva il secondo ristoro. Ahhhhaaaa! Ancora ì Cohahola!! Mi dispiace per gli altri che mi seguono, ma la gola mi frega, ingurgito e aggrappo la salita, poveracci dovranno sopportare i miei sospetti rumori per diversi Km... Si sale, si sale, si sale, accident'ammé e quando non consulto mai i prospetti altimetrici, era quaesta quella dura, non quella di prima!! Arranco sempre di più, un paio di volte devo mollare, poi la salvezza: il nemico giurato, quello che ti fa andare il sangue al cervello: una divisa della "nave"... Non so perchè, ma quando vedo bianco e verde, divento verde anch'io e trovo forze che non sapevo di avere: Stringo i denti metto al lingua fuori Supero e... che bello, una discesa, piana, asfaltata, veloce!! E allora giù per diversi chilometri a fiato perso, dimenticando poi che il fondo cambia e diventa erboso, sassoso, strada bianca... chissenefrega!!! Ristoro: ariborda Cohahola! Anche un paio di crostatine (è domenica anche all'OSMA permettono un dolcino...) E via di nuovo in discesa fino a che non arriva anche la promessa ciclabile, segnale di fine imminente dove mollo un po' il gas, voglio presentarmi sul traguardo tardi, ma lucido. Benzinaro prima dell'arrivo: mollo ancora, forse tendo un po' ad addormentarmi, ma 100 metri più avanti ci pensano i miei tifosi più importanti, i componenti della mia squadra, con il piccolo Oscar in prima fila a fare un tifo da stadio che mi da la forza di trovare le ultime energie per girare l'ultimo angolo e passare sul traguardo. 
Non senza un'ulteriore sorpresa: il secondo arrivato della 62Km che sopraggiungeva alle mie spalle, vista la super torcida dei miei compagni, sorride, molla il ritmo e mi spiana la strada: "Ma prego!", mi dice, "prima lei!" Che Signore!!


Michele

lunedì 28 ottobre 2013

"La prossima volta che si va alla messa a Cercina... si va in macchina!"

27-10-2013 Trofeo Le Panche visto da Michele

Mentre il "GPFPG Pro-Series" sbarca alla Maratona di Lucca, i ragazzi del "GPFPG Classic" sotto un cielo nero, ma clemente, si avviano insieme ai soliti noti della Domenica, alla conquista del Trofeo Le Panche. Io Parto malissimo: 7 metri secchi e subisco subito una protuberanza del "fantastico" asfalto fiorentino. Il rotuleo sinistro mi fa capire... non mi fa capire! Però è chiaro che consiglia di evitare di chiedere troppo e tutto insieme al signore del piano di sopra, altrimenti le rappresaglie saranno, ovviamente, tante e dolorosissime. Bene: consci di queste "informazioni", mettiamo la quinta di riposo e andiamo avanti. Dopo un kilometrino di pianura, una secca svolta a destra ci accompagna all'inizio della salita che ci terrà compagnia per ben 6 Km. Non pareva, ma man mano che si va avanti la salita diventa sempre più dura, tanto che in un primo momento sarei stato anche per tirare giù dallo scooter i ragazzi di toscana TV, tanto mi faceva gola il loro mezzo di locomozione, ma siamo seri, siamo podisti, dobbiamo patire! Ci ripenso e insieme a Monica, che è con me fin dalla partenza, ci mettiamo a testa bassa e lottiamo contro l'impossibile fino a che, dopo qualche kilometro, l'inclinazione si allenta un po' e alzando la testa sorprendentemente ci ritroviamo alle spalle di Milena e Luciano. Saluti di rito, incitazioni a palla e poi di nuovo divisi: Loro giù a sinistra in picchiata per la 7Km, noi (sigh...) a destra in salita per la 13,5Km. nel frattempo uno splendente (e velocissimo) Maurizio saluta, ci passa e sparisce nei meandri degli avversari più avanti. Si continua a salire e la questione da dura diventa durissima, non è facile resistere: evitare di mollare la cinghia e non ascoltare gli appelli al timeout disperati dei quadricipiti in difficoltà diventa l'imperativo, ma facendo leva l'uno sull'altro io e Monica riusciamo a raccontarci un sacco di scuse e bugie sulla nostra condizione che hanno l'unico scopo di anestetizzarci alla fatica, per portarci, finalmente, al traguardo di Cercina. Traguardo che alla fine arriva davvero e fra i tanti stupiti fedeli che usciti dalla messa, trovano un ansimante popolo multicolorato che sorseggia, rutteggia e sputacchia davanti alla loro bellissima chiesetta, ci buttiamo giù per la discesa.
Discesa che lascia il tempo che trova, le gambe che sembrano (ovvio: sembrano!) tornate nuove, ci fanno macinare kilometri a ritmo trionfale per un bel po', con un solo momento di empasse dovuto ad un ingorgo (ebbene si, un ingorgo!!) che artistici cittadini fiorentini erano incredibilmente riusciti a creare quasi in fondo alla discesa, roba incredibile, neanche i tre fenomeni di amici miei riuscirono a creare un intarsio del genere invia dei Renai ai tempi. E loro lo facevano apposta!! Si diceva? Ah, si... dunque: slalom fra gli ingorgati, curva secca a sinistra e poi la triste realtà, le gambe non erano resuscitate! Ci pensa il risciacquo sul fiume a ricordarmelo: il cambio di inclinazione mi pianta lì, come un bischero. Dribblo la sorte, spalanco il sorriso e saluto Luigi ostentando una fintissima forma smagliante. Un po' di salitella e si riscende di nuovo, si inizia a sentire l'odore dell'arrivo. Svolta a destra per il ponte nuovo, manciata di palle davanti alle cappelle del commiato di Careggi e poi giù verso il traguardo, ma tranquillini, c'è da risparmiare energia per un'apparizione gloriosa sull'arrivo. Altre due o tre curve, questo ci separa dal mega cronomentro che sul mio arrivo segna 1.27.00, ma ne sono certo, l'avevano truccato per farmi uno scherzo, ci ho messo sicuramente di meno...








Michele